Come sarà la Ristorazione dopo il Covid-19

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Come sarà la Ristorazione dopo il Covid-19

Difficile prevedere il futuro ma la sola previsione ovvia è che sicuramente cambieranno molte cose. Molte situazioni, azioni e comportamenti che davamo per scontati, quasi banali, prenderanno tutta un’altra piega. Sarà una visione che avrà bisogno di un cambio di prospettiva,  molte consuetudini cambieranno radicalmente.

Una delle condizioni di partenza che più ci penalizzeranno è che non ci sarà un DOPO Covid ma un tempo piuttosto lungo di CONVIVENZA CON il COVID, non potremmo pensare a come ripartire da zero, ma come riaprire convivendo con il Covid.

Già circolano molte idee, simulazioni, foto, video, progetti e meme anche assurdi e molto divertenti di come sarà la riapertura. Che sia con un tot di centimetri di distanza l’uno dall’altro, che si debba per il momento accantonare qualche tavolino, rinunciare a banconi del bar affollatissimi magari per aperitivi, alle piccole sale da pranzo con tavolino gomito a gomito con il Cliente a fianco, quel che è certo è si dovrà ripensare anche il servizio, la mise en place della sala;  qualunque essa sia, dal ristorante stellato alla tavola calda. Probabilmente dimenticheremo gli stuzzichini dei bacari o i famosissimi e fortunatissimi  buffet; ritorno al servizio all’italiana con piatti preparati in cucina e serviti singolarmente al Cliente.

Per quanto riguarda i Clienti hanno diritto (e probabilmente più li rassicuriamo e più ne vedremo), ad avere un servizio “sicuro”, verificato e controllato. Un servizio studiato e ben oliato da parte di tutte le figure del locale. Percorsi di uscita dalla cucina e rientro magari non uguali, distanziamento dei tavoli ecc… Ben vengano poi gli strumenti come i vari gel igienizzanti all’ingresso del locale, ovviamente le mascherine per il personale, probabilmente guanti monouso e grande spazio alle  salviette igienizzanti (per info invito al sito https://www.salvietteumidificate.com/ ).

salvietta igienizzante monouso con CLOREXIDINA profumata con essenza al Cotton Flower.
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Un consiglio sulle posate, non mi hanno mai convinto sin dai lontani anni ottanta quando preparavamo la sala la sera finito il servizio e, durante il servizio,  appena si alzava il Cliente subito appoggiavamo le altre per il successivo; certo non sapevamo cosa fosse il DROPLET

Droplet: droplet s. m. Emissione di secrezioni respiratorie e salivari in forma di goccioline, espulse quando si starnutisce e si tossisce, che rimangono sospese nell’aria; in senso estensivo, la distanza di sicurezza per rimanere fuori dalla portata dell’emissione e, per ulteriore estensione, la regola o norma che impone di rispettare tale distanza di sicurezza.  Fonte http://www.treccani.it/vocabolario/droplet_%28Neologismi%29/

Con questo non voglio dire di passare alla posateria in plastica, non è neanche pensabile, ma magari inserire le posate in una bustina già con il tovagliolo compreso potrebbe essere una grande soluzione. Buste portaposate con tovagliolo https://www.tovagliettecarta.com/19-buste-portaposate

busta porta posate con tovagliolo e tovaglietta coordinata di carta
Busta porta posate con tovagliolo personalizzata e tovaglietta di carta kraft da 45 grammi coordinata

STOP AL DROPLET sarà come un mantra, una specie di mission che tutti dovremo fare nostra.

Largo anche all’uso di tovaglie di carta, tovaglie in TNT, tovagliette di carta paglia, kraft, veneziana esclusivamente usa e getta, STOP alle tovagliette in materiali plastici e pseudo ecologici da riutilizzare, a meno che si riesca a sanificarli ad ogni utilizzo (non a fine servizio magari dopo che ci hanno mangiato sopra tre o quattro Clienti).  Info su https://www.tovagliettecarta.com/14-tovagliette

Esempio  di mise en place  "Reale", Palazzo Reale Vienna
Penso che per un pò non vedremo più una preparazione così, anche se questa è veramente “Reale”, Foto mia dal Palazzo Reale di Vienna. Si dice sia ancora un segreto come preparare così il tovagliolo.

Come sempre largo poi alla “mente italica” al nostro saper affrontare sempre e comunque qualsiasi situazione, capaci di cogliere al volo nuove opportunità e creare stili e modi di fare; per ora in bocca al lupo a tutti e un calcio al coronavirus!

Massimo Dall’Igna

Da sempre nel settore della ristorazione, ho studiato come Cuoco all’Itituto Alberghiero di Recoaro Terme (VI), Maturità come Tecnico delle Attività Alberghiere, ho lavorato in pizzerie, ristoranti e alberghi; ho gestito un bar per quattro anni e mi sono laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Modena e Reggio Emilia. Attualmente fornisco prodotti e servizi per l’Horeca, se vuoi contattarmi massimodalligna@gmail.com